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Il Blog dei Giovani per il Partito Democratico


Diario


4 maggio 2007

E' nato il Portale innovatorieuropei.com: Diamo voce al Futuro

INNOVATORIEUROPEI.COM 

DIAMO VOCE AL FUTURO


E’ nato il Portale innovatorieuropei.com 


  
Dalle ore 9 di oggi è on line il Portale innovatorieuropei.com, punto d’incontro per tutti coloro che intendono mettere in Rete il proprio Talento e le proprie Idee.


Parola d’ordine del Portale è “Talento & Innovazione”, elementi questi necessari per costruire l’Europa del futuro.


L’idea è quella di realizzare partecipazione attiva attraverso una Rete di INNOVATORI EUROPEI, pronti a mettersi in gioco, a rischiare, insieme, per il miglioramento.


Donne e giovani, singoli cittadini, professionisti, associazioni: tutti, da oggi, con innovatorieuropei.com possono proporre “Progetti di Qualità”, incontri, dibattiti e discussioni su vari temi (Politica, Ricerca e Innovazione, Europa).


 


 INNOVATORI EUROPEI:


è un Think-Tank in cui convogliare energie nuove, tramite forme di partenariato, e con cui promuovere in concreto un miglioramento Sociale, Economico e Politico;


è un Centro-Stella di un insieme variegato di attività da svolgere in tutta Europa;


è una Redazione aperta al contributo di tutti;


è un esempio di applicazione del Web 2.0 per la creazione di Intelligenza Collettiva;


è soprattutto un serio contributo alla creazione di una Società della conoscenza.


 


-> Per collaborare con noi nella Redazione o per informazioni, scrivici a: info@innovatorieuropei.com


 


3 Maggio 2007


 


INNOVATORI EUROPEI
www.innovatorieuropei.com
info@innovatorieuropei.com
http://groups.google.it/group/innovatorieuropei




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12 aprile 2007

NOVITA': LE INTERVISTE DI INNOVATORI EUROPEI


al Ministro GIULIO SANTAGATA, al Ministro LUIGI NICOLAIS, all' Europarlamentare GIANNI PITTELLA, ed all'amico ANDREA PEZZI 




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2 aprile 2007

E' ONLINE www.mezzogiornoeuropa.it

Online il sito degli amici della Fondazione Mezzogiorno europa - ONLUS
 




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29 marzo 2007

VIOLENZA, LA SCUOLA E' ONLINE: WWW.SMONTAILBULLO.IT

Violenza, la scuola è in linea
una telefonata "smontailbullo"

<B>Violenza, la scuola è in linea<br>una telefonata "smontailbullo"</B>

Fioroni, ministro
della Pubblica Istruzione

di DANIELE SEMERARO
ROMA - "Basta parlare della scuola solo in senso negativo e quando accadono episodi spiacevoli". È l'appello lanciato dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, durante la presentazione del primo bilancio dell'attività del numero verde per l'ascolto, la consulenza e la prevenzione del bullismo. Dati confortanti, che dimostrano una grande attenzione non solo da parte dei genitori, ma anche da parte di presidi e docenti, tutti in prima linea nel combattere un fenomeno che negli ultimi mesi si era fatto sempre più allarmante.

"Durante queste settimane ho ricevuto numerose richieste - spiega il ministro - di persone che volevano sapere come stesse andando il numero verde. Per i primi due mesi di vita possiamo dire che, con circa 120 chiamate al giorno, ci troviamo di fronte a un successo". Poi accusa: "Il bullismo è un fenomeno rilevante, non si può far finta di nulla e va affrontato a tutti i livelli. Però davanti a otto milioni di studenti e un milione di docenti che ogni giorno frequentano le lezioni con successo, gli episodi di violenza e intolleranza risultano irrilevanti. Ecco perché vogliamo dire basta alla gogna mediatica alla quale ogni giorno è soggetta la scuola: non lo meritiamo. Non vogliamo nascondere i problemi - aggiunge - ma oggi possiamo dire di non avere più paura, di avere assunto una nuova consapevolezza. La cosa importante è che ci sia un sempre più stretto rapporto tra scuola e famiglia, in modo da affrontare insieme i problemi".



Fioroni affronta poi il tema del cattivo esempio che viene dalla televisione: "I ragazzi restano a scuola per cinque ore, durante le quali ricevono buoni esempi. Poi, però, per il resto della giornata la trascorrono a casa, davanti ai videogiochi o alla televisione. E se lì viene a mancare la presenza di un genitore, ecco che vengono attirati dalla violenza o da programmi pieni di esempi negativi. Ecco perché - aggiunge - ho apprezzato le dichiarazioni di Petruccioli, il presidente della Rai che a partire dal prossimo anno vorrebbe eliminare i reality show dai palinsesti".

I dati forniti dal ministero fanno trapelare un interesse sempre maggiore nei confronti di un fenomeno preoccupante: "4.437 telefonate dal 5 febbraio al 27 marzo (circa 120 al giorno) al numero verde per la prevenzione e la lotta al bullismo 800.66.96.96 e 1100 contatti al giorno al sito internet www. smontailbullo.it sono sicuramente un ottimo risultato dell'attività svolta fino ad ora", sottolinea Laura Volpini, docente dell'università "La Sapienza" di Roma e responsabile scientifico del progetto. Per quanto riguarda le chiamate, il 37,5 per cento arriva dai genitori, il 31,4 per cento dagli insegnanti (segno che la scuola ha preso coscienza della gravità del fenomeno), il 23,2 dagli studenti (si tratta soprattutto di vittime che per la prima volta confessano i propri problemi) e il 7,9 da altro personale scolastico.

Il dato più allarmante, e sicuramente nuovo, è che la maggior parte degli episodi di bullismo avvengono nella scuola secondaria di primo grado o, addirittura, nella scuola primaria, con un importante decremento man mano che cresce l'età e che si passa a un grado superiore d'istruzione.

Le vittime di solito sono ragazzi o ragazze che vengono percepiti come vulnerabili per caratteristiche di tipo psicologico (timidi, pochi amici), psicofisico e psicopatologico (handicap), etnico e sociale (non vestono abiti firmati). I maschi sono coloro che vengono maggiormente presi di mira, così come maschi sono i cosiddetti "bulli". Tra le conseguenze (ma anche tra i sintomi forti di disagio) ansia, insicurezza, crisi di pianto, tic nervosi, mal di pancia, isolamento, calo del rendimento scolastico, paura di parlare con i compagni, rinuncia alle attività extra-scolastiche.

Il call center è costituito da 10 postazioni d'ascolto seguite da esperti in psicologia giuridica e della devianza giovanile che lavorano in collaborazione con il personale del ministero della Pubblica Istruzione, con le associazioni di genitori, di insegnanti e di studenti ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Tra i testimonial della giornata, oltre a Giuseppe Rosario Esposito, il ragazzo dell'Istituto tecnico industriale "Gadda" di Napoli che il mese scorso scrisse una lettera aperta contro il bullismo a Repubblica.it, anche una delegazione della scuola "Spedalieri" di Catania: "La scuola ha tante responsabilità, è vero - ha spiegato una studentessa - ma possiamo dire a gran voce che la maggior parte dei professori è in grado di trasmettere i giusti valori. Basta studiare in maniera più umana: la letteratura e la filosofia hanno in sé i valori di cui la nostra società ha bisogno".

Tra le novità per combattere il bullismo anche la firma di una dichiarazione d'intenti con l'Aesvi, (Associazione degli editori di software videoludico), "con l'obiettivo di collaborare a una più diffusa conoscenza del codice Pegi che prevede una serie di icone informative sul contenuto dei videogiochi e sull'età sconsigliata" e la crescente collaborazione con la Polizia postale per un costante monitoraggio della rete internet e nella prevenzione e repressioni dei reati.




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25 marzo 2007

Il presidente del Consiglio alle celebrazioni per i 50 anni dei Trattati

 

Il presidente del Consiglio alle celebrazioni per i 50 anni dei Trattati

"Senza ripartire da zero, il testo del 2004 è la base per un nuovo patto"


<B>Prodi a Berlino: "L'Ue è l'antidoto<br>Nuove regole entro il 2009"</B>

Romano Prodi con Angela Merkel a Berlino

BERLINO - Per Romano Prodi "l'Unione europea è tante cose insieme. Talmente tante che è difficile spiegarle tutte" ma soprattutto "oggi, a cinquant'anni dai suoi natali a Roma, l'Unione europea rappresenta soprattutto l'antidoto ai mali d'Europa, ai nostri mali". Così il presidente del Consiglio nel suo breve intervento a Berlino alle celebrazioni dei cinquant'anni dalla firma dei Trattati di Roma.

Prodi fa il punto sullo stato dell'Unione europea e analizza quanto dovrebbe essere fatto per far ripartire il "processo" continentale. Il presidente del Consiglio invita i 27 a "sancire" la fine del lutto e della pausa di riflessione per preparare "il riscatto e lo slancio d'orgoglio di un continente che nella prima metà del secolo scorso è stato sul punto di suicidarsi".

"Pezzi importanti, di quest'Europa materiale, li abbiamo già costruiti: l'euro, il mercato interno, la riunificazione del continente... Per fare l'Europa - aggiunge il premier italiano - abbiamo abbattuto tante barriere, frontiere, regole nazionali, muri di vario tipo". Ma ora, per continuare a costruire servono nuove regole. "Ma senza ripartire da zero - avverte Prodi - perché il Trattato firmato a Roma nell'ottobre del 2004 costituisce una base solidissima su cui edificare il nostro nuovo patto fondamentale. Un testo firmato da 27 capi di Stato e ratificato da 18 Paesi. E queste nuove regole servono subito. In ogni caso entro il 2009, cioè prima delle prossime elezioni europee".

Il presidente del Consiglio invita i 27 a ripartire mettendo al centro del processo di rilancio "il metodo comunitario": questa è "la vera, grande sfida degli ultimi decenni. Aver formato tanti cittadini europei in grado di costruire giorno per giorno un nuovo modo di lavorare insieme ci consente di guardare al futuro con speranza".

Il premier ha parlato poi del funzionamento delle istituzioni europee difendendo il loro ruolo come garanzia di equilibrio tra le esigenze nazionali e quelle continentali: con la Commissione che rappresenta la sintesi dell'interesse europeo, il Consiglio dove gli Stati membri fanno sentire la loro voce e difendono i loro interessi e il Parlamento che garantisce il controllo dei cittadini sul controllo legislativo.

Un metodo che l'Unione ha usato soprattutto dentro il continente ma che il mutato contesto internazionale - prosegue Prodi - "ci impone ora di utilizzare sempre più al di fuori dei nostri confini". Nei prossimi anni l'Europa esisterà se saprà esistere all'esterno, se saprà contribuire a gestire e vincere le grandi sfide globali, da quelle energetico-ambientali, a quelle della lotta al terrorismo. "Ecco a cosa servono le nuove regole - rimarca il presidente del Consiglio - servono a fare quello che altrimenti nessun Paese, da solo, è in grado di fare".

Prodi conclude invitando l'Europa a "ritrovare un poco della sua follia creativa per convincersi che il mondo può essere cambiato, reso migliore, che non ci si debba accontentare di prenderselo così com'è".

Anche il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso esalta i valori e gli obiettivi dell'Unione europea, dicendo che oggi "abbiamo tutti i motivi per festeggiare, soprattutto a Berlino, che è città simbolo di unità", ha detto durante la cerimonia in cui è stata adottata la "Dichiarazione di Berlino". "Oggi noi siamo tutti delle democrazie prospere, e affrontiamo insieme i problemi e le sfide che abbiamo di fronte: il terrorismo, la globalizzazione, il clima, l'energia, tutti problemi che si possono superare insieme", aggiunge.

Sulla stessa lunghezza d'onda il cancelliere tedesco e presidente di turno della Ue Angela Merkel che mette in guardia l'Unione dall'indugiare ulteriormente sull'attuazione delle riforme necessarie al suo funzionamento. "Io sono convinta - dice - la riuscita del processo di riforme è non solo nell'interesse dell'Europa ma anche dei singoli stati membri e dei cittadini d'Europa. Un fallimento sarebbe un errore storico. Quello che noi decidiamo avrà effetti duraturi, nel bene come nel male".




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19 marzo 2007

"GENERAZIONE U" SCENDE IN CAMPO ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE: COMPLIMENTI A LORO!

"GENERAZIONE U" SCENDE IN CAMPO ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE


Si presenta con LISTE APERTE, con il simbolo DEMOCRAZIA DIRETTA






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12 marzo 2007

IL CONGRESSO ROMANO "DESERTO" DELLA MARGHERITA - CRESCITA PIL 2007 VERSO IL 2%

IL CONGRESSO ROMANO "DESERTO" DELLA MARGHERITA 


Il VIDEO-SCANDALO di Mario Adinolfi su YOUTUBE


 


CRESCITA PIL 2007 VERSO IL 2%


DEFICIT MOLTO PIU' BASSO DEL PREVISTO




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11 marzo 2007

IL COMITATO ELETTORALE DELL'AMICO ANDREA VOLPE (ORLANDO) A PALERMO

IL COMITATO ELETTORALE DELL'AMICO ANDREA VOLPE (ORLANDO) A PALERMO

LE FOTO DELL'INCONTRO




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16 gennaio 2007

IL TESTO DELLA EMAIL INVIATA AL "COMITATO PER IL MANIFESTO DEL P.D."

 

16 GENNAIO 2007

IL TESTO DELLA EMAIL INVIATA AL "COMITATO PER IL MANIFESTO DEL P.D." 

Abbiamo letto con piacere sul giornale di oggi della pubblicazione
della prima Bozza di Manifesto per il Partito Democratico.

Notiamo che, però, non si parla di nuove Generazioni.

Vi inviamo in allegato:

a) La lettera definitiva, che gira in Rete, concordata da Innovatori
Europei - Giovani e Donne e Communitas2002

b) un documento con le Firme dei Gruppi di Giovani e/o Associazioni che hanno sottoscritto, per ora, la Lettera "Per il Futuro dei Giovani".

Nei prossimi giorni, vi invieremo la sottoscrizione di altri.

Sperando vivamente nella presenza della questione "Generazionale" all' interno del Manifesto definitivo per il P.D.

Rispettosi saluti.
Roma, 15 Gennaio 2007

INNOVATORI EUROPEI - GIOVANI E DONNE
http://giovanidonnepartitodemocratico.googlepages.com/iniziative

 




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25 dicembre 2006

AUGURI DI BUONE FESTE DA "INNOVATORI EUROPEI - GIOVANI E DONNE"



WebSite: HTTP://GIOVANIDONNEPARTITODEMOCRATICO.GOOGLEPAGES.COM

Email: GIOVANIDONNEPARTITODEMOCRATICO@GMAIL.COM




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